sei un imprenditore desideroso di ottimizzare la tua PMI?

Scopri cosa limita o blocca la crescita della tua PMI

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I grandi guru del marketing stanno continuamente pubblicando sui social post di cartelli “chiuso per ferie” criticando in malo modo ogni attività che ha deciso ad agosto di chiudere e prendersi dei giorni di ferie, dichiarando che sia sbagliato per una serie di ragioni, ma anche dal fatto che con il lockdown siamo stati chiusi per vario tempo e non c’è nessun bisogno di chiudere ancora..

Dicono che le attività non dovrebbero mai chiudere e i momenti “di calma” dovrebbero utilizzarli per la formazione del personale, per migliorare l’organizzazione ecc. ecc.

Cosa genera tutto questo?

L’indignazione di molti imprenditori che si trovano ad interagire con questi post esponendo le loro motivazioni, spesso però irrazionali, solo per non sentirsi in colpa.

Ma dico io, avete pensato, voi imprenditori, che molto probabilmente chi attacca questo concetto delle ferie, ha uno scopo ben preciso?
Forse quello di creare interazione sui loro social attaccando quei paradigmi insiti in moti di voi.
Attaccare un modo di pensare, un comportamento ricorrente e generalizzato è alla base del marketing per attrarre persone.
Questi sono davvero bravi anzi direi dei geni del marketing quindi fidatevi, seguiteli e formatevi con loro.

Io penso che non si possa fare di tutta l’erba un fascio!

Partiamo da un concetto base:
le persone quando sono in ferie, a casa o in vacanza sono più propense ad acquistare, semplicemente perché mentalmente più libere e perché hanno più tempo per andare in giro. Mentre quando sono presi dai ritmi della quotidianità andare ad acquistare diventa più difficile e complicato sia per un mindset completamente differente e sia per l’obbligo di farlo negli orari limitati del dopo lavoro o pausa pranzo.
Ma se nessuna attività non fosse in ferie questo concetto base andrebbe a benedirsi.

Non è possibile generalizzare così tanto il discorso: ferie si o ferie no ad agosto, dipende dalla tipologia di attività, dipende dalla sua geo localizzazione, dipende dalla sua struttura, dipende se ci sono dei vantaggi competitivi, dipende se ci sono dei vantaggi economici. Direi quindi che dipende da moltissimi fattori che ogni imprenditore dovrebbe considerare.

Il fatto di dire “Si è sempre fatto così, ad agosto si chiude per ferie 2/3 settimane” non significa che sia la scelta giusta e non è questo che intendo quando dico che ci sono delle considerazioni che dovrebbe fare l’imprenditore.

Una regola basilare del posizionamento nel marketing è fare l’opposto di quello che fa la tua concorrenza quindi un’idea di partenza potrebbe anche semplicemente essere: se tutti sono chiusi io devo rimare aperto!

Lo so, ribadisco il concetto detto precedentemente, non basta questo ma è necessario fare le considerazioni giuste per ogni tipologia di attività.

Sappiamo benissimo che le cose sono cambiate rispetto ad anni fa, quindi per me è necessario lavorare quando è possibile guadagnare o mettere le basi per un guadagno futuro (assistenza clienti, formazione, organizzazione ecc.) e non ci sono giorni e orari che tengono, si lavora quando potenzialmente c’è gente, se questo significa lavorare fino le 23 di sera o la domenica bisogna farlo. Stop!

Facciamo qualche esempio reale per comprendere meglio

Se ho una pizzeria al taglio in centro storico dove durante la settimana c’è poca gente ma la domenica ci sono turisti in giro, è chiaro che devo rimanere aperto specialmente se le altre pizzerie o bar rimangono chiusi di domenica. In estate molto probabilmente l’affluenza di persone è maggiore nelle ore serali, quindi non posso chiudere alle 20 ma dovrò allungare almeno alle 23.

Se ho un negozio di oggettistica e accessori per la casa in centro storico non mi posso più limitare a tenere aperto solo negli orari standard. Se le persone lavorano e fanno gli orari d’ufficio mi dici come possono venire ad acquistare?
Quando io sono aperto loro lavorano, quando io sono chiuso loro sono in giro.
Ce qualcosa che non torna!
La stessa cosa vale nel periodo estivo le persone si muovono nelle città molto probabilmente la sera quindi chiudo alle 20? Anche no direi…

Se ho un’azienda che si occupa di termoidraulica e che quindi vende caldaie e climatizzatori e fornisce assistenza molto probabilmente dovrò organizzarmi per non chiudere mai. Cosa significa questo che il personale dovrà fare le ferie a rotazione per poter sempre fornire un servizio efficiente per i clienti ed essere pronti per vendere a potenziali clienti.

Se ho un’azienda di arredamento stessa cosa di sopra, non posso permettermi di chiudere mai. Devo fare ruotare il personale e garantire assistenza e potenziali vendite.

Se ho un business online, un e-commerce ad esempio vale la stessa cosa, non posso permettermi di chiudere mai. La gente acquista online e tu consegni a fine agosto? È colpa di Amazon se non vanno bene le cose…

Prendiamo ad esempio i parrucchieri, molti di questi, quelli che si sono organizzati meglio, rimangono sempre aperti ottimizzando le ferie con turni del personale e dei titolari. Lo so il parrucchiere è un’attività che ha un riacquisto periodico da parte della clientela continuo tutto l’anno e quindi è assolutamente giusto comportarsi in tale modo.
Addirittura, ci sono parrucchieri che offrono (tutto l’anno) anche il servizio a domicilio ovvero vanno a fare i capelli a casa dei clienti e hanno i saloni aperti 24/24h giorno, questo significa avere una organizzazione e una padronanza dei numeri aziendali al top.

Le considerazioni RAZIONALI e IRRAZIONALI

Di esempi se ne possono fare tantissimi altri, ma il concetto di base rimane qualsiasi attività io abbia devo considerare in maniera RAZIONALE se posso o non posso permettermi di fare le ferie e non parlo se ho guadagnato abbastanza o meno, devo considerare una serie di fattori come ad esempio:

il disservizio che potrei causare ai miei clienti;

  • quanti potenziali clienti e quindi quante potenziali vendite potrei perdere in questo periodo;
  • l’impatto che questa chiusura potrebbe avere sui miei numeri, sul mio conto economico e sul rendiconto finanziario;
  • tutto questo e altro ancora, non valutato solo sull’impatto che potrebbe avere nelle due o tre settimane di ferie ma anche nel prossimo futuro.

Purtroppo, la scelta di fare le ferie o meno è molto spesso IRRAZIONALE ovvero “abbiamo bisogno di staccare perché abbiamo lavorato tanto e ce lo meritiamo”, questa è la classica motivazione per non sentirsi in colpa.

Se le persone hanno bisogno del tuo servizio o del tuo prodotto e sei chiuso molto probabilmente non aspetteranno il tuo rientro dalle ferie ma si rivolgeranno a qualcuno che è aperto! Potresti quindi perdere dei clienti per il “disservizio” che hai creato loro. Ricordati che acquisire clienti ha un costo, quindi hai speso due volte, mancato incasso e riacquisto di clienti nuovi al tuo rientro.

A comunque noi siamo in ferie… 🙂
Buone ferie

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